I prelievi bancomat dei possessori di partita iva nel mirino della delega fiscale

Un breve appunto per segnalare quanto pare stia per essere approvato con il comma 7 bis della delega fiscale e sul quale non vogliamo esprimere opinioni mantenendoci fedeli all’asettica veste professionale che dobbiamo mantenere: Lavoratori autonomi e professionisti sarebbero obbligati a conservare validi giustificativi a quadratura dei vari prelievi in contanti, pena una sanzione che va dal 10% al 50% di quanto prelevato e che non si è in grado di giustificare.

Questo significa che se vado al bancomat e prelevo 200 euro per avere un po’ di contanti in tasca, devo poi premurami di conservare lo scontrino del caffè, farmi rilasciare una ricevuta se compero le sigarette, conservare i biglietti della metro e lo scontrino dell’aperitivo perchè, secondo l’assunto che “nero genera nero”, il Fisco, non potendo più equiparare i prelievi ingiustificati a reddito (Cassazione 228/2014), ha deciso di ottenere identico risultato sanzionando il prelievo del lavoratore autonomo in quanto tale.

Non ci è chiaro al momento se la norma riguarda artigiani e commercianti ma vi terremo aggiornati.